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La richiesta del 30% di Moonshot: il modello open source Kimi K3 punta alla ripartizione dei ricavi con gli hyperscaler
I media cinesi lo definiscono 开源模型「海外收租」 — riscossione di rendite all'estero sui modelli open source. Secondo Reuters (26 agosto, tre fonti), Moonshot AI sta negoziando con Microsoft Azure, Amazon AWS e Google Cloud per ospitare Kimi K3, chiedendo fino al 30% dei ricavi derivanti dai servizi legati a K3. Non c'è nulla di firmato né di confermato. Ma se l'accordo andasse in porto, sarebbe la prima grande intesa di revenue sharing tra un laboratorio di AI cinese e un hyperscaler statunitense — e un nuovo modello per monetizzare l'AI open-weight.
Moonshot AI punterebbe a ottenere fino al 30% di quota sui ricavi da Azure, AWS e Google Cloud per l'hosting di Kimi K3, secondo Reuters (26 agosto, tre fonti). Le trattative sono in una fase iniziale, con questioni aperte su ripartizione dei ricavi, accesso ai dati e verifiche sull'uso dei token. Nessuna delle parti ha rilasciato commenti. La leva negoziale: la licenza di Kimi K3 impone alle aziende con $20M+ di fatturato annuo di sottoscrivere un accordo separato; il modello da 2.8T parametri è comunque troppo grande perché la maggior parte delle aziende possa gestirne l'hosting in proprio. Secondo indiscrezioni, anche Alibaba sta cercando di ottenere condizioni analoghe per Qwen.
Cosa c'è davvero sul tavolo
- La richiesta: Fino al 30% dei ricavi dai servizi legati a K3 sui tre hyperscaler — a quanto si apprende, simile ai termini discussi da Moonshot con altri grandi clienti. Sarebbe già stato raggiunto un accordo minore (con la cinese Chinasoft International).
- La leva: La licenza di Kimi K3 (non Apache/MIT) impone alle aziende che superano la soglia di $20M+ di fatturato di stipulare un accordo commerciale separato. Il modello conta 2.8T parametri / ~1.56TB — solo gli hyperscaler possono erogarlo su larga scala.
- I nodi da sciogliere: Secondo una fonte, la ripartizione dei ricavi, l'accesso ai dati e gli audit sull'uso dei token restano irrisolti. Tutte le parti (Moonshot, Microsoft, Amazon, Google) hanno rifiutato o non hanno risposto alle richieste di commento.
- Il contesto: Alibaba sta cercando separatamente accordi di revenue sharing per il proprio modello open source (Qwen3.8-Max adotta una licenza personalizzata). Harvey (legal-tech) ha già sviluppato Harvey Tenet su base K3 — l'ecosistema è concreto.
- Il rischio (secondo le analisi degli esperti): Le restrizioni all'export e al commercio imposte dagli USA o l'inserimento nelle liste nere potrebbero bloccare l'intero accordo; pesano inoltre le tensioni politiche attorno all'AI cinese nei canali aziendali statunitensi.
Perché questo è importante per il modello open-weight
Se si dovesse raggiungere un accordo, questo invertirebbe la direzione tradizionale delle licenze software: invece di aziende statunitensi che fanno pagare il software agli utenti cinesi, sarebbe un laboratorio cinese a riscuotere rendite dai colossi cloud statunitensi per il privilegio di ospitare il proprio modello. La formula dei media cinesi 「海外收租」 coglie appieno questo aspetto — e con Alibaba che, secondo indiscrezioni, persegue lo stesso obiettivo per Qwen, questo potrebbe diventare il modello standard di monetizzazione per l'intera frontiera open-weight cinese.
Fonti primarie
- Reuters (26/08, tre fonti anonime) — Moonshot negozia la ripartizione dei ricavi per l'hosting di K3 con Microsoft/Amazon/Google, puntando fino al 30%
- Yahoo Finance — MSFT/AMZN/GOOG sarebbero in trattative con Moonshot per la ripartizione dei ricavi su Kimi K3
- Gigazine — Dettagli sui termini della licenza di Kimi K3 e la soglia di $20M
- TradingKey — Analisi citando Reuters (fase preliminare dei negoziati, precedente Chinasoft International)
- 36Kr (01/09) — «Kimi chiede il 30% di quota a Microsoft, Amazon e Google: i modelli open source iniziano a "riscuotere rendite all'estero"»
FAQ (2026)
Qual è la richiesta?
Fino al 30% dei ricavi dai servizi legati a K3 su Azure/AWS/GCP, secondo Reuters (26 agosto, trattative preliminari).
Perché pagare per l'"open source"?
La licenza di K3 include una clausola con una soglia di fatturato di $20M; inoltre, il modello da 2.8T parametri è comunque troppo grande perché la maggior parte delle aziende possa gestirne l'hosting in autonomia.
Alibaba sta facendo lo stesso?
A quanto pare sì: sta cercando separatamente accordi di revenue sharing per i modelli open source Qwen.
Punti critici?
La ripartizione dei ricavi, l'accesso ai dati e gli audit sull'uso dei token. Nessun commento pubblico da parte delle parti coinvolte.
C'è qualcosa di firmato?
Nessun accordo con gli hyperscaler. Sarebbe invece stata raggiunta un'intesa minore con Chinasoft International.
Perché è importante?
La prima revenue share tra un laboratorio di AI cinese e gli hyperscaler statunitensi invertirebbe il flusso tradizionale delle licenze software — un nuovo schema di monetizzazione per i modelli open-weight.